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UN



PACIFICO
GIOIOSO
 PROSPERO


PER TUTTI

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I MISTERI DEL COCCHIO CELESTE

un weekend vicino ad Ancona, 24 e 25 di giugno


L'incontro è dedicato alla parte più interiore della Cabalà: il “Ma’assè Merkavà”, L'Opera del Cocchio celeste". E' lo stato del rapimento mistico. Si visitano luoghi e tempi di un fascino indescrivibile. Ogni suo istante sembra durare cinque o dieci minuti del tempo normale. Tutto diventa diverso, più armonioso e calmo come una serie di fluidi che scorrono insieme. Sollevato in un cocchio celeste, il contemplante viene condotto nei Sette Palazzi, dimore di diversi gradini di Consapevolezza superiore.

Attraversando gli stati di consapevolezza degli Angeli più elevati si giunge ad ammirare il Tempio fiammeggiante del Trono divino.

I soggetti:

 - La visione di Ezechiele

 - I sette palazzi divini, le entità angeliche che li governano e le esperienze spirituali che rappresentano. 

- Le Sette parti che costituiscono il Capo Divino: la Rugiada di Cristallo, la Membrana d'Aria, la Lana Bianca, il Volere di tutti i voleri, l'Occhio che non si chiude mai, e le Due Narici.

- Gli aromi, i balsami dell'Aromaterapia Mistica, che ci aiutano nel Viaggio.


Le lezioni si alternano a lavoro di gruppo, con momenti di meditazione e di preghiera, in sintonia con quanto stiamo condividendo.


informazioni ed iscrizioni: 

info@ilrisvegliocentrostudi.com

namar_@hotmail.com     Cell.339 6090320



"il cocchio del mio popolo generoso"


Il Cocchio del mio popolo generoso è un'espressione contenuta nel Cantico dei Cantici:


"markevot amì nadiv" "il cocchio del mio popolo generoso"


       Ovunque venga menzionata nel testo biblico, la parola merkavà, al singolare o al plurale, semplice o coniugata, è sempre un'allusione al Cocchio Celeste, il viaggio che i mistici compiono durante le loro ascese attraverso i mondi superni, quelli che la Cabalà chiama Yetzirà, Brià ed Atzilut. Formazione, Creazione ed Emanazione.
            

                 Il soggetto della Merkavà, del cocchio mistico, è quanto mai vasto e profondo. Esso è stato trattato a varie riprese dalla nostra scuola.


               I misteri dei palazzi celesti  sono ciò che la Merkavà sale ad esplorare. Sono esperienze sublimi, molto piacevoli, nobili, spirituali ma anche sensuali e fisiche. Sia chiaro, non si tratta di esperienze collocate nel “mondo a venire”, il ”paradiso”, nel quale vivrà l’anima dopo aver lasciato il corpo fisico. Alla base di ogni Cocchio cabalistico c’è il programma chiaro e inequivocabile, che si tratta di un viaggio che parte dall’unione corpo-anima, in questa vita, e ritorna all’unione corpo-anima, sempre in questa stessa vita.


           È pur vero che vari aspetti della propria vita cambieranno come risultato dell’intensità dei portenti e dei fenomeni meravigliosi ai quali ci si espone durante il viaggio. Ripetiamo, non si parla del “paradiso” e delle delizie spirituali o fisiche previste dalle varie religioni dopo la morte del corpo. Si parla bensì del mondo presente, del quotidiano, che è il contesto nel quale il Cocchio si svolge. 


             L'Opera del Carro o Cocchio Celeste (Merkavà) è la seconda e più avanzata parte della Cabalà. La prima parte è l’Opera della Creazione, e riguarda i 32 Sentieri lungo i quale l’Universo è venuto alla manifestazione. L’Opera del Carro invece è quella che spiega e guida al come arrivare alle esperienze mistiche, e al come gestire. Ma cosa sono, in cosa consistono queste esperienze? È vero che l'estasi mistica è così sconvolgente e rara, perfino pericolosa, da venir sconsigliata ai più? Ed è così difficile da raggiungere?


              Proviamo a descrivere qualcuna delle percezioni e delle sensazioni del Viaggio sul Cocchio celeste. La consapevolezza del “qui ed ora” si acuisce. Tutto si fa più intenso. Colori, musica, voci, delle persone o del mondo, arrivano con una intensità nuova e sorprendente. Il carattere del viaggiatore si addolcisce, si ingentilisce. Non c'è isolamento, non c'è stordimento. Si, c'è una punta di euforia e di buon umore, ma diversi da quelli indotti, ad esempio, dal vino, che tende a spostare la coscienza su aree di disinibizione, ma non ad allargarla. Il Viaggio sul cocchio è un aprirsi di nuovi orizzonti, più ampi e vasti. Ed ecco una maggiore tolleranza, una più grande disponibilità, compaiono nell'anima e nell'atteggiamento verso gli altri.

                Tutto ciò è ben diverso, radicalmente diverso da un semplice stordimento e confusione mentale. Certo, ci sono gradi su gradi nel viaggio sul Cocchio. Competizione, confronto, spariscono completamente, ombre lontane ormai scacciate dalle luci che si accendono e spengono in ogni angolo della mente e del corpo fisico. La presenza di musica nell'ambiente provoca un piacere indescrivibile, ogni nota porta il suo messaggio, ogni melodia canta e riassume la musica delle sfere, diventandone una piccola parte. Si rafforza la speranza di essere un giorno capaci di ascoltare la piena Musica delle Sfere, l'armonia cosmica dei corpi celesti e delle entità angeliche, costantemente operanti una lode cosmica al Creatore.    

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Qualche considerazione di carattere generale:

“L’Opera della Merkavà e le tecniche estatiche e contemplative della sapienza esoterica biblica”.


Nella tradizione ebraica, la Merkavà indica lo stato del rapimento mistico: sollevato in un cocchio celeste, il contemplante veniva condotto nelle sfere superne, in un vero e proprio viaggio verso i piani superiori; arrivava così alle dimore degli angeli più elevati e al Trono di Dio, luogo della sua dimora. Un itinerario assai arduo, che implica l’incontro con forze mirabili e terribili. Ma solo guardandole dall’alto, molto dall’alto, le vicende delle collettività umane possono venir comprese.

È solo dall’alto della Merkavà che si scorgono le vie di Dio, e si coglie come il male sia in realtà il ‘trono del bene’.

Fra i principali argomenti che compongono la Merkavà:


- I significati nascosti della parola Merkavà

- Le radici storiche della Merkavà e le tradizioni dei Saggi, dalla visione di Ezechiele agli insegnamenti del Libro dello Splendore (Zohar)

- I sette palazzi divini, le entità angeliche che li governano e le esperienze spirituali che rappresentano.  


IL SEGUENTE E' UN DIAGRAMMA CHE DESCRIVE DA VICINO LA STRUTTURA E LE MODALITA' DI FUNZIONAMENTO DELLA MERKAVA'



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