nome 42

DUE GIORNI CON NADAV HADAR A MEDITARE, STUDIARE E CONTEMPLARE I 42 ACCAMPAMENTI DEI FIGLI D'ISRAELE NEL DESERTO.

26 e 27 Gennaio a Milano


Dalla Terra d'Egitto alla Terra d'Israele ci sono 42 accampamenti ed altrettanti Tragitti.

Il passaggio dalla schiavitù alla Libertà è il progetto più importante della vita umana. Un esempio di ciò sarebbe il passare da un mondo entropico, che consuma sempre più energia, al mondo del moto perpetuo. Questa transizione si ha passando dalle dimensioni macroscopiche a quelle microscopiche. Ridurre l'ego.  Se riusciamo a compierne uno analogo, nella nostra psiche e nella nostra anima, avremo conquistato il Tempo. Se stiamo leggendo queste righe, tutti noi siamo già usciti dall'Egitto, e stiamo iniziando uno straordinario cammino. Nella Torà questo indispensabile  tragitto evolutivo ci porta attraverso 42 fasi, accampamenti, fermate e partenze.

Studiandole una per una, scopriremo che ognuna di esse già da sola è il programma per compiere l'intero tragitto in verticale, a partire da uno qualunque degli accampamenti.

Perchè 42? Sono le lettere del Nome della creazione, "Shem Mem - Beit". Sono le parole dell'Ana be Coakh.

La Cabalà ci aiuta ad aprire i messaggi e gli insegnamenti in ciascuno di quei 42 nomi, e a riconoscere l'armonia sublime del loro nesso conduttore. Qual'è il loro nome,  e che istruzioni contiene per farne un portale verticale?
Qual'è il codice alfa-numerico per aprire tale portale, affinché ne fuoriesca aiuto e guida?

Qual'è la lettera ebraica di ognuno di quegli accampamenti?

Come fa una sola lettera dell'Alef Beit a contenere la potenza di farci balzare oltre ogni tappa successiva e di portarci direttamente al Traguardo? Israel = Yashar El.

Perchè nel Nome di 42, poetizzato da rabbi Nechunia ben Hakana nell'Ana be Coakh, alcune lettere dell'Alef Beit mancano ed altre compaiono perfino quattro volte? Quali sono i 42 Nomi degli Enti luminosi che sostengono la Creazione ?


A chi è rivolto il seminario? Specialmente a coloro che hanno partecipato al corso di formazione a Milano, a coloro che hanno partecipato al Viaggio Mistico dello scorso novembre, o a qualche viaggio precedente, o ai corsi estivi, o anche a poche lezioni e il corso per corrispondenza


informazioni e iscrizioni:     leitiel@gmail.com 


COME LEGGERE LA TORAH


          Anche chi non sa l'ebraico può trarre profondo piacere e giovamento dalla lettura dei libri della Torà. Ci sono dei libri del Tanakh, la Bibbia ebraica, più indicati per iniziare questo viaggio di ricerca. Li si può leggere in italiano. Per esempio:

                  Genesi - Esodo - Cantico dei Cantici - libro di Ester - Proverbi di Salomone - Salmi -  diversi brani profetici.

Alla fine di questo articolo c'è un link per una selezione di versi dai Profeti d'Israele che la nostra comunità Leitiel predilige.

          Pur se tradotti, questi libri conservano intatta la loro potenza illuminante. Non ci si chieda se siano stati tradotti bene o meno. La verità è che anche le Bibbie tradotte dai rabbini possono non essere precise, dato che l'ebraico trasporta diversi messaggi simultaneamente. E' una lingua a bassa entropia. Le lingue del mondo, dopo la torre di Babele, si ritrovarono ad essere ad alta entropia, cioè piene di disordine. Per questo i popoli non si capivano più reciprocamente. Tradurre la Bibbia ebraica in un altro linguaggio necessita lo scegliere quale dei possibili significati si vuole portare. L'importante è leggerla, in qualunque traduzione. Il mondo sta cambiando, noi stiamo cambiando, e la lettura della Torà rivela nuovi e nuovi aspetti, sempre più interessanti e coinvolgenti.
       
          Si può procedere in questo modo: leggere anche un sola pagina al giorno. Genesi ed Esodo sono collezioni di racconti, è importante imparare e ricordare i nomi dei personaggi principali e le sequenze di eventi.

             E' fondamentale tenere i seguenti atteggiamenti:

           - leggere fluendo, scegliendo i brani sui quali porre attenzione, leggerli e rileggerli

           - non avere giudizi ne tanto meno pregiudizi verso il testo. Ad esempio, la domanda "sarà vero"? "sarà storico?" è del tutto fuorviante. La storia                 della Bibbia è "meta-storia". E' il proiettarsi dentro un mondo tridimensionale di una realtà superiore, a 4D o perfino a 5D. Come tale, qui nel 3D               ciò che ne vediamo è solo una piccola rappresentazione. La cronologia degli eventi riguarda non solo il passato, ma il presente e soprattutto il                 futuro. Quegli eventi sono in divenire, si verificano ogni momento e vogliono insegnarci come modificare il nostro approccio al mistero del                         vivere 

          - occorre partecipare emotivamente agli stati d'animo degli interpreti, come pure degli aspetti antropomorfici del Divino

          - temperare simpatie ed antipatie, la Bibbia non è una storia dei buoni contro i cattivi, anche se all'esterno ci può assomigliare

          - massima attenzione a non cadere nel peggiore dei pregiudizi diffusisi nei secoli: che il D-o della Torà sia troppo severo e perfino cattivo. Il D-o                che ci ha dato la Torà è la fonte e l'esistenza di tutto l'Amore presente nell'universo

           - ricordarsi che c'è sempre un insegnamento nascosto dietro le parole e le lettere della Torà, meglio, ci sono più insegnamenti nascosti. Li si                     possono intuire solo ponendosi loro davanti con umiltà e ricettività

            - non pretendere di capire tutto subito, e non pensare che, se non si capisce, la colpa sia del testo, troppo oscuro o troppo arcaico. Non c'è                        nessuna colpa, semplicemente non è ancora il momento

           - l'intero approccio non deve essere quello di un confronto: da una parte il lettore e dall'altro il testo criptico, e tra di loro atteggiamenti di sfida,                   competizione, sospetto

           -  si cerchi piuttosto nel profondo della propria anima, si contattino i serbatoi di simpatia, di curiosità, di immaginazione. Si supplisca tutto ciò nei               momenti nei quali la motivazione di andare avanti sembra mancare

           - si può leggere poco, anche una sola pagina o un solo racconto del Genesi o dell'Esodo, ma è importante farlo quotidianamente o quasi

           - l'atteggiamento fondamentale sia quello del piacere ludico, cioè di un sano divertimento quale può essere il gioco di un bambino. Non                             ci sono esami come a scuola, lezioni da seguire ed altre da marinare. E' un gioco a nascondino o a rincorrersi, tra ragazzi traboccanti di vitalità               e piacere

          - molti brani sono come dei sogni, quindi sono al di là di ogni valutazione del tipo "vero o falso", bensì richiedono un buon senso di associazione                simbolica se si vuole trarne un senso anche logico. 

Ecco la selezione di brani dai Profeti d'Israele che vi consigliamo:

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