lag baomer


Giorno trentatrè.   La trentatreesima tappa è
    HOR HA-HAR   MONTE DEL MONTE      הר ההר


Stiamo associando i giorni del conto dell'Omer alle 42 Stazioni del viaggio di Israele nel deserto.

Le ultime sette sere (l'omer si conta fino a 49), le assoceremo alle sette sefirot inferiori, da Malkhut a Chesed,

con Shavuot che esprimerà Binà 

LAG BA OMER

 

             È il trentatreesimo giorno del conto dell’Omer. È un giorno molto importante, festivo. Stasera in Israele si accendono fuochi e falò, che illuminano fin nel cuore della notte. È il giorno dell'ascesa in cielo di rabbi Shimon bar Yochai, il Rashbì, l’autore principale dello Zohar. Si pensi che è l’unico maestro il giorno della cui morte è ricordato come hillula, “matrimonio”. È il suo matrimonio celeste. Rabbi Shimon è anche chiamato Botzina Qadisha, la santa scintilla. È la festa dello dono della Torà segreta, che anticipa di un paio di settimane Shavuot, il dono della Torà rivelata. La festa di Lag ba Omer e i suoi fuochi hanno origine molto antica, nello stesso Zohar. 

            Il libro Bnei Issakhar (un testo del Chasidismo) dice una cosa molto bella. Nel giorno della sua morte rabbi Shimon annunciò: “Ora è mio desiderio rivelare i segreti, e questo giorno non finirà come gli altri, poiché questa intera giornata è di mia proprietà”. E fu così che il giorno si allungò fino a che rabbi Shimon non ebbe finito di scrivere la sua parte dello Zohar. Poi salì in cielo. È un racconto straordinario, che indica come lo stesso scorrere del tempo sia al servizio dei segreti della Torà, della sua luce interiore, e dei suoi maestri.

 

           La 33° stazione nel viaggio del deserto è Hor ha-Har. Il monte dei monti. Che nome potente! In questa località Hashem chiede ad Aronne di salire in cima al monte, e lì Aronne muore. Aveva 123 anni. Ciò suggerisce una connessione tra questi due grandi personaggi. Non avevamo ancora pensato al parallelismo tra Aronne, grande sacerdote dei Bnei Israel, mentre accende la  Menorà o mentre offre l’Incenso, e rabbi Shimon bar Yochai, che accende la luce dei Segreti. Accendendo la Menorà, Aronne dava luce al mondo intero.

 

        Il Monte del Monte in Israele vero e proprio è Har Meron, in Galiea, ai cui piedi c’è la tomba del Rashbi e del di lui figlio rabbi Elazar, coautore dello Zohar. Questa sera avviene un tikkun superiore a quanto era avvenuto ad Har Shefer, il monte della bellezza, incontrato alla 19° tappa. Ne è la sua rettificazione. Infatti, nonostante la sua elevazione mistica, il Monte della Bellezza (Shefer 580) è purtroppo ancora suscettibile al chitzoniut (580) ”esteriorità”. Per quanto elevata possa essere, la bellezza shefer può ancora cadere vittima dell’esteriorità, e cessare di generare miglioramento. Shefer ritorna ad essere Seir (580), meglio, ricade nel “caprone”, la terra di Esaù, il re dell’eterno ritorno al punto di partenza, si ritrova col suo “peccato originale”.


       Hor ha Har, il monte dei monti è indenne da ciò, va oltre, supera il punto di ogni ritorno. Lasciando il corpo fisico Aronne e Rashbì mandano un lampo di vera Luce eterna, incorruttibile. Or Ganuz.


“poiché forte come la morte è l’amore ... le sue fiamme sono vampate di fuoco veemente" (CDC)


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