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NOVITA'
SEMINARIO RESIDENZIALE ESTIVO 2013
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Cabalà è una parola ebraica

Viene dalla radice Quf - Beit - Lamed,

קבל

 e andrebbe meglio traslitterata così: Qabbalah.

Il nostro sito è in italiano, ed abbiamo preferito chiamarla con la semplice parola Cabalà, la più vicina al suono che viene pronunciato oggi quando la si nomina in ebraico. 

Cabalà significa “ricevuta”. È sempre stata una tradizione che viene trasmessa direttamente da maestro a discepolo, e non la si può apprendere solo dai libri. Va da sè che il discepolo deve mostrare determinate qualità, come umiltà e rispetto, oltre che la conoscenza dell'argomento. Da parte sua, al maestro è richiesta coerenza e una dedizione pressochè totale al suo ruolo.

La Cabalà cerca il contato diretto col Divino, sia con l’Unità assoluta della Sua Interiorità che con la Molteplicità delle forme e dei Nomi coi quali il Divino si rivela. La vera Cabalà cerca anche il contatto con una terza dimensione: l’Essenza Divina (Atzmut), oltre tutto ciò.

 In che modo si persegue un traguardo così nobile ed elevato? Nel linguaggio del Pentateuco, il significato più profondo del termine “qabbalah” non è “ricevere” ma “essere parallelo” (maqbil). La Cabalà cerca i legami profondi tra ogni esistenza creata e il suo Creatore. Contemplando la rete sottile di corrispondenze che ricama l’intera creazione, l’anima viene accolta nella stessa beatitudine che è la materia prima di ogni cosa che esiste. Dal macro al microcosmo, la Cabalà permette di scorgere il Filo Scarlatto, il trait d’union che unifica ogni singolo essere dell’universo, dentro di se e fuori di se.

Si osservino da daestra a sinistra le tre lettere ebraiche del verbo QABEL, "essere parallelo", scritte sopra. La prima, la Quf, ha una gamba che scende in basso, nel profondo della realtà. La Beit al centro ha valore numerico Due, e la Cabalà è la regina madre delle sapienze che trovano i collegamenti e le corrispondenze capaci di riconciliare ogni tipo di dualismo nell'universo. L'ultima lettera è la Lamed, la più alta di tutto l'Alef Beit. Ciò indica il processo di elevazione: dal più basso al più alto, ma in pieno rispetto delle qualità di ognuno dei poli opposti. Si veda anche questo articolo sulle straordinarie proprietà del valore del termine Qabbalah, 137

 La Cabalà è una tradizione di insegnamenti mistici, iniziata almeno tremila anni fa coi primi Patriarchi e poi coi Profeti di Israele. Si basa sul riconoscimento e sull’interazione di Trentadue Elementi base, i 32 Sentieri della Sapienza: Dieci Sefirot e Ventidue lettere dell’alfabeto ebraico. Nel loro insieme è nascosto un 33° elemento, la misteriosa Da'at, la Conoscenza Unificante.

 I percorsi e gli scambi tra queste entità si estendono in un campo d’insieme composto da quattro Mondi, cinque livelli dell’Anima, e dodici Partzufim o “Personificazioni”. Su tutto ciò vigilano i principali Nomi di Dio, in particolare il Tetragamma, shem Havaià barukh Hu..

 La Cabalà può venire avvicinata e studiata da tutti i sinceri ricercatori della Verità e della Bellezza, di qualunque religione o credo o filosofia essi siano. Non è necessario sapere l’ebraico, ma uno dei segni che la Cabalà è davvero la Via adatta avviene quando la persona si sente affascinata, quasi rapita, dalla forma, nome e suono delle lettere dell'Alef Beit.. La Cabalà è una via universale verso la Conoscenza e l’Illuminazione. Pur basandosi sul testo ebraico della Bibbia, i suoi insegnamenti sono integrabili ed applicabili da ogni essere umano. Per quanto non tutti gli esperti siano d'accordo su ciò, pur avendo una cospicua parte dedicata all'intelletto, la Cabalà è soprattutto una Via Mistica verso il Divino. Ciò significa che è soprattutto adatta a chi, oltre a far funzionare la testa, ha il cuore aperto e vibrante, e sa dara il giusto spazio ai sentimenti nel suo rapporto verso gli altri e verso il Divino.

Circa l'insegnare la Cabalà, lo si può fare a diversi livelli. I maestri più raccomandabili sono ebrei osservanti, dotati di una buona conoscenza dell’ebraico, che li mette in grado di leggere e comprendere non solo i testi biblici, ma anche i loro commentari e i testi principali della tradizione cabalistica: Zohar, Sefer Yetzirà, Sefer Bahir, Arizal, Baa’al Shem Tov e tanti altri. Invitiamo i lettori e gli studenti ad esigere questa qualità da chi si propone loro come "cabalista". Poi, ci sono livelli diversi, più semplici, per chi, pur non qualificandosi come "cabalista", può tenere lezioni e conferenze. La nostra scuola prevede dei corsi di formazione triennali, alla fine dei quali viene data l’autorizzazione all’insegnamento.

Benvenuti nel sito della nostra Scuola di studi cabalistici: la Sapienza della Verità.

                                                                                                              Nadav Hadar Crivelli

Qui di seguito rimandiamo a due capitoli del libro di Nadav: Introduzione alla Cabalà, (ed. Psiche2). 

Sono argomenti base per chi vuole inoltrarsi nel mondo cabalistico.

Cos'è la Cabalà

Le Meraviglie della Cabalà

 

 
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