IN QUESTA PAGINA NADAV HADAR PUBBLICA PENSIERI E RIFLESSIONI 

SU ARGOMENTI DELLA CABALA' D'OGGI, E AMPLIAMENTI AI SOGGETTI DI VARI INCONTRI.





SHALOM A TUTTI, RIPORTIAMO QUI LA NEWSLETTER DI MAGGIO 2021




Mevasseret, 2 maggio 2021

Shalom a voi tutti,

questa newsletter ha due allegati: un testo e due grafici. Riguardano la comprensione di cosa sia l'entità chiamata ISRAEL ישראל  , che va ben oltre a tutto ciò che avevamo creduto prima. E' un'entità multidimensionale, della quale fanno parte le persone più lontane ed impensabili. Aprire gli occhi, meglio, aprire l'Occhio, è tutto quanto è richiesto per farne parte. Israel è la comunità mondiale di coloro che non hanno più bisogno di nessun sacrificio, nessuno sacrificato né sacrificatore, laico o religioso che sia, nessun maestro che "tolga il karma" o santo che "perdoni il peccato".  Al  Divino, ad EL אל , cioè al prossimo livello della nostra evoluzione, ci andiamo da soli, ognuno di noi in virtù delle proprie doti e qualità. Sono doti sentimentali, pratiche, etiche ed intellettuali. E' il nostro infinito desiderio di verità, ed è il rifiuto di ogni cosa che gli assomiglia senza esserlo. E' l'olfatto educato ad essere il "senso del Messia". Non ci andiamo tutto da soli, perché ci scopriamo accompagnati da altre persone, e poi gruppi, che vanno liberamente sulla stessa Via.

La rivelazione del Messia non è desiderata da tutti, ma solo dai veri figli di ISRAEL . Principati e potentati, poteri di ogni tipo, insieme ai loro innumerevoli servi, i loro idoli, credi e superstizioni, non vogliono la venuta del Messia, e la ritardano in ogni modo. Tutti costoro sanno di essere destinati a cadere davanti al Messia. I loro annunci e le loro grida, rivolte a farci paura, sono gli scricchiolii delle loro impalcature, sempre più vicine al crollo, proprio quando vogliono far credere di essere forti e stabili.  Non vogliamo ne cerchiamo nessuno appoggio da principati e potentati. Non troviamo in loro nè guide nè esempi. ISRAEL è la comunità universale di coloro che vanno lungo la strada diritta, indipendenti, cantando il canto divino SHIR EL. Scoprire o riconoscere quale sia o quali siano questi canti, e perché siano divini, è parte del risveglio della creatività innata di ognuno di noi. Sapevamo di averla ma era stata repressa dalla cultura di un mondo di "urla e rumori venduti per suoni".

ISRAEL è la comunità dei risvegliati, di coloro che hanno scoperto di avere la ghiandola pineale e le sue doti, e le stanno utilizzando per misurarsi con le vere altezze dello Spirito. ISRAEL dice No ai falsi dei e agli idoli, ai riti per servirli, a superstizioni imposte da secoli e millenni. Sappiamo benissimo i nomi vecchi e nuovi di coloro che ci hanno imprigionato in tutto ciò, ma non li vogliamo nemmeno nominare. La loro forza è solo quella che gli diamo noi. Ora basta. Abbiamo bisogno delle nostre energie per imparare finalmente la Sapienza superiore, il cui desiderio ci è stato innescato dalle scienze umane, ma che però l'hanno lasciato insoddisfatto.

Augurando a tutti di trovarci insieme a cantare il Canto Nuovo,

"E mi ha messo in bocca un Shir Chadash, un Canto Nuovo, per lodare il nostro Dio" (Salmo 40, 4)



Cogliamo l'occasione per annunciare che domenica 23 maggio (ore 10 - 13 e 15 - 18) si svolgerà via Zoom il seminario "Anima Vivente", il rapporto energetico tra Esseri umani ed Animali.

qui trovate la presentazione del seminario
http://cabala.org/corsi/anima_vivente_2021.pdf



Con tanto affetto,

Nadav Hadar


ed ecco gli articoli menzionati all'inizio:

http://cabala.org/articoli/israel_2021.pdf

http://cabala.org/articoli/significati_israel.pdf


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24  febbraio 2021
aggiornamento sul come stanno i re di Edom oggi



6  novembre 2020


LA CABALA' ADAMITICA


QUATTRO NUOVI VIDEO DI NADAV SU YOU TUBE:

IL PARDES  :  https://www.youtube.com/watch?v=EycUDPbPa3A


CABALA' E I QUARANT'ANNI   :   https://www.youtube.com/watch?v=Z751unL_5Lk

L'AMNESIA DIMENSIONALE E I SUOI RIMEDI       https://www.youtube.com/watch?v=ulBAXXipMic

STUDIARE CABALA' CON LEITIEL   :     https://www.youtube.com/watch?v=CMQ-Ap7r1jo









9 gennaio 2020
LA NUOVA CABALA' 

Prima di diventare Leitiel Leitiel, la nostra scuola si chiamava Sapienza della Verità. Da più di trent'anni studiamo ed insegnamo Cabalà. Le nostre fonti, come sapete, sono quelle classiche: Libro della Formazione, Zohar, Abulafia, Arizal, Baal Shem Tov e Gaon di Vilna, oltre a tanti altri maestri antichi e moderni. Viviamo un periodo di grandi cambiamenti nella consapevolezza. La Cabalà classica non cambia, ma il modo col quale interpretarla e viverla si. L'approccio che ha caratterizzato le lezioni, articoli e libri, va ammesso, è in buona parte "dualistico". Opera cioè su di una più o meno implicita contrapposizione tra Bene e Male, con delle eccezioni. Come esempio di un'opera svolta alla riconciliazione degli opposti, vi riproponiamo questo articolo di qualche anno fa, Luce e Tenebra. Anche la Mistica ebraica, come tutte le altre componenti della vita religiosa, soffre di quel marcato senso di separazione che è il risultato principale dell'Albero della Conoscenza. Eppure è proprio il compito della mistica almeno di cercare di avvicinare gli opposti, se non ancora di riunirli.  I famosi Yichudim consistono in un approccio diverso alla realtà, interna ed esterna.

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16 Dicembre 2019

LE CINQUE DIMENSIONI E LE 5 VIE SALOMONICHE




LA TERZA VIA, IL VASCELLO NEL CUORE DEL MARE.
ELEVAZIONE SPIRITUALE versus DISCESA NEI MONDI  AQUATICI O SOTTERANEI.
In basso c'è scritto "ani", "io", in alto a destra, anche se non si vede, ma c'è scritto Ain "Nulla".

Come aggiornamento a quanto scritto sulle Vie di Salomone, e insegnato in numerose occasioni, ci sono importanti collegamenti tra le cinque Vie e le cinque Dimensioni. Partiamo da un ripasso su quali siano le cinque Dimensioni. Tre sono le direzioni dello spazio, la quarta è l'asse del tempo, e la quinta si misura nell'espansione e nel perfezionamento della consapevolezza del come si vivono le prime quattro. In sintesi, come presentato in alcuni incontri di Leitiel, il significato simbolico ed ontologico di ognuna di quelle dimensioni è il seguente:

1) destra-sinistra: Chasadim e Ghevurot. Chi ha ragione e chi ha torto. Chi comanda e chi obbedisce.
2) davanti-indietro: canaleTiferet-Yesod, Giacobbe-Giuseppe. Come guadagnarsi da vivere. Ricchi e Poveri, cultura versus ignoranza.
3) sopra-sotto. L'elevazione dello Spirito, l'ascesa verso nuovi valori. Tale ascesa ha la sua controparte nel rischio di un mondo sotteraneo. Oscillazione tra angeli e demoni, tra diverse immaginazioni su chi sia D-o, e su cosa stia dicendo adesso. 
4) passato-futuro. E' dove scegliamo di posizionarci, entro quali intervalli attivare la memoria. 
5) 
espansione e perfezionamento della consapevolezza, tramite l'estrazione degli insegnamenti profondi e nascosti di ognuna delle altre quattro dimensioni. La quinta dimensione è fatta della simultaneità del vivere nel modo più intenso e vero possibile quello che ci succede in ogni istante e in ogni luogo dello spazio-tempo.

Ricordiamo i nomi delle cinque Vie:
1) aquila nel cielo
2) serpente sulla roccia
3) vascello nel cuore del mare
4) uomo vigoroso con giovane misteriosa
5) donna adultera

e qui di seguito aggiungiamo qualche spiegazione in più rispetto a quelle date in passato. Alcune di queste idee sembrano in contraddizione con quanto affermato precedentemente, che tuttavia rimane valido. Sono solo una aggiunta ed arricchimento.

1) l'Aquila è il segno del potere imperiale, e di tutto quello che è necessario per mantenerlo tale, o espanderlo. Asse del potere e della servitù. 
2) Giacobbe prima e Giuseppe dopo sono due maestri del come procurarsi da vivere. Giuseppe figlio di Giacobbe diventa vicerè d'Egitto, e dedica parte di queste ricchezze ad aiutare la famiglia, e parte a sviluppare la cultura e la sapienza.
3) la via romantica spesso si confonde con quella della crescita spirituale. La soddisfazione in amore, che elude lo spazio piatto delle prime due dimensioni, viene cercata nel rapporto verso l'Alto, il verticale. Spesso non si capisce che non basta cercare il Divino solo con delle buone intenzioni, poichè di fronte alle difficoltà subentra la delusione, e invece di salire si scende.
4) il maschio corteggia la femmina in modo diretto ed ardito, in un fluire di tempi a dir poco bizzarro.
5) la donna capovolge il senso letterale delle cose. Va all'essenza delle regole postele dall'uomo, e qui trova il varco che la conduce alla libertà della scelta amichevole.

Ed ecco, la nuova ipotesi è semplice. Pone in rapporto diretto, uno ad uno, le cinque Vie con le cinque Dimensioni. In altri termini, le prime tre vie sono davvero alla portata di tutti. E' scontato che ci muoviamo avanti indietro attraverso le sole prime tre esperienze della realtà. Questo è il genere umano, che spesso rimane prigioniere perfino di una sola, o al massimo due, delle dimensione del suo spazio ontologico. Del tempo viene utilizzato solo la finestra del momento presente. Non è sempre una virtù, perchè se si perde tempo non si riesce più a recuperarlo. La quarta dimensione richiede la maestria del viaggiare avanti-indietro lungo l'asse del tempo. Questo implica la presenza di una Memoria e di una Immaginazione rettificata. I modelli e i paradigmi del come rettificare memoria ed immaginazione, Zikaron e Dimanion, sono presenti in ogni parola della Torà di Atzilut.

Si possono percorrere la quarta e la quinta via solo con la consapevolezza ampliata nelle modalità di viaggio 4D e 5D 
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11 dicembre 2019





Abbiamo ricevuto una esortazione da rabbi Joel David Bakts di portare maggiormente la nostra attenzione sui Partzufim, e non soffermarci solo su Sefirot e Lettere. Proviamo. La figura che vedete sopra è lo schema minimale di un Partzuf, tre Alberi della Vita uno sopra l'altro. Ogni Partzuf è composto almeno da tre interi Alberi della Vita. Questi possono interallaciarsi in modi diversi. Qui è rappresentato il più semplice: Malkhut del superiore diventa Keter dell'inferiore. Ciò dà origine ad uno stato molto speciale, chiamato Keter - Malkhut, fonte di ispirazione per molti cabalisti e poeti ebrei. L'inizio si unisce alla fine, la fine si ricongiunge con l'inizio. 
Ogni linea che unisce due Sefirot è una lettera dell'Alef Beit. Ora contiamo tutti gli elementi. In un solo AV sono 32, diventano 33, multiplo di 11, quando contiamo anche Da'at, com'è ormai consuetudine acquisita. Quanti sono in totale gli elementi in questo Partzuf
Ci sono 22 x 3 canali, 66 lettere. Le Sefirot sono 30 meno due, perchè i tre alberi si sovrappongono in due punti, che abbiamo evidenziato come la grande novità del Partzuf.  In tutto sono 31, contando anche le 3 Da'at
 Il totale è   66 + 31 = 97 = Zman  "tempo"
זמן

L'intero Partzuf è il segreto del Tempo, è la matrice al cui interno il tempo è generato.  In futuro sarà necessario riavvicinare il numero 97 come valore numerico di Meheitavel, e rivedere le sue dimensioni e il suo rapporto con Hadar.

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10 dicembre 2019

חרב  חבר  ברח  בחר  רחב

Commentando un post, un amico e studente scrive così: "la Cabalà ... sconvolge il modo di pensare" 
 
Si, è così. E' vero. Uno dei compiti-base più importanti della nuova Cabalà sta proprio nello sconvolgere il modo di pensare. Un pensiero, dal punto di vista elettro-chimico, non è altro se non una sequenza di impulsi che passano da un neurone all'altro, seguendo degli itinerari, dei percorsi, che molte volte, troppe volte, sono gli stessi, partono da un certo luogo ed arrivano ad luogo simile, quando non riportano al punto di partenza! Il tragitto può cambiare qua e la, qualche stazione intermedia, ma non la meta finale. Nell'essere umano ciò corrisponde al non muoversi dalle proprie opinioni, dal proprio modo di giudicare la realtà. Troppo poco per un'epoca nella quale tutto sta cambiando. N
on esiste più l'opzione di imboscarsi in qualche area marginale e grigia del panorama vitale umano. Nell'impresa dell'elevazione universale della Consapevolezza, non esiste la neutralità, lo stand-by,  O continuiamo a dedicare il meglio di noi stessi a favorire il risveglio dei sensi spirituali dell'essere umano, o ci uniamo al numero di chi teme tantissimo questo risveglio, ne ha una paura folle poichè non capisce che una vera evoluzione spirituale è anche nel suo interesse. Allora si agita e cerca di distrarre tutti raccondando le cose più assurde, trasmettendo panico, paura, sospetto, critica, odio, ecc. ecc.
Le Lettere ebraiche,  tramite la loro triade Nome-Forma-Numero, fuse insieme alle Sefirot, che sono raggi di luce provenienti dall'anima Divina, penetrano i recessi del cervello, si inseriscono nelle sinapsi, vi portano il suono e il canto degli angeli, l'energia di Metatron. Ecco che nascono nuovi e straordinari modi di vedere il mondo. Le cinque Dimensioni non sono una teoria cabalistica. Con una certa preparazione alla via mistica, molte persone le stanno sperimentando e provando in questo momento, e possono darne testimonianza. Il risveglio dei sensi spirituali ci dà accesso a tutte le ricche sfumature del 5D. Cosa sono i "sensi spirituali"? Avete studiato un pò del Libro della Formazione. Ricordate che abbiamo dodici sensi? Ad esempio, il senso di questo mese, Kislev, è il sonno-sogno-simbolo

L'Alef Beit e i Nomi di D-o, lo YoHeVaHe nelle sue permutazioni e nei suoi riempimenti, trasportano la Merkavà dello studente di Cabalà.  File e colonne di lettere ebraiche, facenti parte del Nome. A proposito, c'è un gruppo di studenti che almeno una volta all'anno si siedono a meditare sul monte dell'Asse, har Tzion. Sono parte di più ampli cerchi dei nuovi figli dei profeti. Una di queste persone, spiegando una bellissima tabella meditativa fatta da 54 lettere su quattro righe, così si esprime: "sono righe magiche, cariche di potenza, agiscono come dei decreti quando vengono pronunciati viaggiano come onde sonore sulle frequenze riparatorie!"

Aggiungiamo: "Sconvolgono il modo di pensare". Certamente si. Non si può più pensare come prima. Nascono in noi le novità, l'area della visuale e della comprensione si allarga. Non si è più così sicuri delle proprie convinzioni. Scopriamo di avere dei pregiudizi, della noiose abitudini mentali,
e le spazziamo via dai pensieri. Al loro posto nascono mandala di simmetrie 
fiorite, dai colori armoniosi e ricchi di simboli non più oscuri. Eppure la nostra opera non è sempre piacevole. E' proprio come descritto nei testi dei Sette Palazzi della Merkavà. Ci sono prove, iniziazioni, difficoltà perfino crescenti. Tuttavia è proprio durante questo viaggio che si comprende lo scopo superiore dietro le situazioni esterne, anche là dove sono dolorose, 
ed esse diventano spinta di crescita.

Le dieci Sefirot sono cinque Chasadim e cinque Ghevurot, e sono tutte capaci di fare anche i lavori duri, come quello di risvegliare una consapevolezza rimasta assopita troppo a lungo, 
bloccata indietro, magari credendo allo stesso tempo di essere sveglia,  attiva, brava, capace, raffinata.
L
e Ghevurot  sanno essere Spada Fuga sui Monti dei Balsami, mentre i 
Chasadim sanno essere Scelta dell'Amico col quale Ampliare la Conoscenza.
חרב  חבר  ברח  בחר  רחב
Sono gli strumenti nuovi, efficaci e potenti, che avevamo cercato e desiderato da anni. Si possono anche combinare e sommare con altri utensili dello Spirito, già in nostro possesso e già da noi utilizzati. In tal caso, la nostra coscienza di assicurarci che quegli strumenti siano
 in sintonia con i
Sette Consigli Cosmici.




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8 dicembre 2019

giacobbe unge la pietra


          La scala di Giacobbe. L'intera Torà, insieme ai libri dei profeti e quelli sapienzali, è un unico lungo e sapiente insegnamento sulla Merkavà. Ad esempio, nel suo sonno a Luz, Giacobbe sale e scende insieme agli Angeli, in "ratzò va shov". Ogni Angelo è una cellula della Consapevolezza cosmica, una cellula che si è illuminata e trasformata, evolvendo dal Tallone alla Testa ed Oltre la testa.
Tutte insieme queste piccole e grandi luci formano il Campo Unificato, che emana dalla polarità Metatron-Sandalfon.  Giacobbe, sognando con la testa appoggiata a dodici pietre che si fonderanno in una sola, quella del Fondamento, sta facendo una Merkavà argaman, la Merkavà angelica, salita e discesa in simultanea, un raddoppio. Qualcosa fa presagire il raddoppio che sta per avvenire a Charan, dove lo stanno aspettando Rachele e Lea.


scala giacobbe
       La Merkavà, come dice il suo nome, è composta da un insieme di molte parti. Nell'aramaico dello Zohar, la Merkavà si chiama "Reticha", "saldatura". E' una fusione calda e fredda allo stesso tempo, unione di ogni possibile coppia di opposti, o di triadi,
la cui sommatoria è quel vettore sempre rivolto all'Unificazione. 

"Frattale di fertilità orientabile"
        
Nella parashà di Va-Yetze, oltre al sogno della Scala, c'è un altro episodio con profonde quanto misteriose istruzioni per realizzare una parte importante del Cocchio, una sua nuova aggiunta: un gioiello raro, un optional di tutto rispetto. Si tratta di un "frattale di fertilità orientabile".
E' un piccolo seme che può dimostrarsi fertile in direzioni diverse, secondo la scelta del seminatore, bechiràCapitolo 30, 27:

    "E Giacobbe prese un bastone di betulla umida, uno di nocciolo e uno di castagno ed incise su di loro 
delle strisce bianche, mostrando il bianco che era nei bastoni."

Nei versi seguenti si narra che Giacobbe pose questi bastoni con le loro incisioni al di sopra del luogo dove gli animali del gregge andavano ad abbeverarsi. Immaginate questa specie di arco, o più archi, fatti da un numero ignoto di bastoni incisi con dei segni che probabilmente erano simboli sacri. Era solo una piccola parte dei segreti che Giacobbe già conosceva. L'aveva imparato durante i vari anni a Tzfat, a studiare i segreti della "Torà di Brià", con Shem ed Eber. In qualche modo, o passando sotto ai rami, o seplicemente vedendoli, le pecore andavano in calore e si accoppiavano, e i nati erano tutti con il manto chiazzato, striato o pezzato. Perchè ciò? Ci fu un vantaggio diretto per Giacobbe, in quanto l'accordo imposto dal suocero Labano era che gli animali non bianchi, molto meno pregiati, andassero a Giacobbe, e quelli bianchi fossero di Labano.
Se qualcuni dei lettori fosse nuovo allo stile dei midrashim, lo invitiamo a rileggere tutto questo paragrafo come se fosse una favola.

Per gli amanti della Cabalà: se riuscissimo a comprendere perchè proprio fossero quei tre legni,   

לבנה לח   betulla umida,  livnè lach
nocciolo    לוז  luz
e castagno  ערמון,   armon

quelli e non altri, e a vedere quali simboli Giacobbe ci avesse inciso sopra, sapremmo come aggiungere alla nostra
Merkavà un frattale di fertilità orientabile", modificazioni evolutive del DNA ottenute non con manipolazioni genetiche, bensì operando direttamente alle radici spirituali. Un primo segno? La somma delle ghematrie dei nomi di quei tre legni è 534 (125 + 43 + 366), come לב בשר   "cuore di carne", il nome biblico del quinto "punto di contatto" dal basso, poco sopra il cuore, dove c'è il timo, poco sotto la gola, che è il sesto dei quindici punti di contatto enumerati dalla Cabalà. E' noto in ebraico col nome tzippor ha-nefesh "volatile dell'anima". Il "cuore di carne" è quanto il Santo, benedetto Egli sia, ci metterà in futuro al posto del "cuore di pietra". Ezechiele (11, 19):

" e toglierò il cuore di pietra dalla vostra carne, e vi darò un cuore di carne"

Questo significa la capacità di amare generosamente in senso gratuito. Le occasioni per rivelare ciò non mancano nella vita. Ad esempio, amore, affetto ed apertura, amicizia, attenzione, ascolto, presenza, accettazione, interesse, anche quando non ci si sente ricambiati e corrisposti sufficientemente. Si tratta di un qualcosa ben oltre le capacità di amore del cuore normale, che ha sempre la tendenza di soppesare. Ed è solo un esempio tra i molti possibili.

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