SUL SALMO 27



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Per tutto il mese di Ellul e i primi ventidue giorni del prossimo mese, Tishrey, due volte al giorno leggiamo il Salmo 27. Lo conoscete?  E’ quello che inizia dicendo:

“Adonai è la mia luce e la mia salvezza, di chi avrò timore”

E poi

“Nell’avvicinarsi a me i malvagi, per mangiare la mia carne,
miei persecutori e nemici, loro inciamperanno e cadranno”

È un Salmo meraviglioso, di uno straordinario effetto protettivo e di incoraggiamento. Il salmista è pienamente consapevole dei rischi e dei pericoli rappresentati dai “nemici”. E noi? Nei decenni precedenti, fino a pochi mesi fa, molti tra i bnei Edom, i figli di Edom, arricciavano il naso nel sentire questa parola, domandandosi se ci fossero ancora i nemici, e chi potessero essere. Non erano stati tutti sconfitti? Ed ora, di colpo tutti parlano del nemico. C’è il nemico adesso? Ci si domandi chi sia il nemico, know WHO is your enemy.  Sun Tzu says, “If you know the enemy and know yourself, you need not fear the result of a hundred battles.” E allora, il nemico? Un invisibile microscopico esserino, che non si sa nemmeno se sia vivo o morto, o piuttosto coloro che lo manipolano per i loro interessi personali, e per folli progetti di dominio sull’umanità? Personalmente, quando leggo le parole del salmista che dice:


                      בקרב עלי מרעים לאכל את בשרי    

                   “quando si avvicinano i malvagi per mangiare la mia carne”,

sapete qual’è l’immagine che mi inonda istantaneamente il pensiero quando recito queste parole? Vedo un laboratorio con dentro tante provette colorate, e poi qualcuno che indossa la tuta, ha una siringa in mano, e la dirige a pungermi il braccio. Non l’ho cercato io, mi ha inseguito. In quel momento il persecutore si vuole mangiare un pezzetto del mio braccio.

                In breve, la scienza è inaffidabile per vari motivi principali. Uno, i suoi postulati iniziali non sono dimostrati. Due, molte delle sue branche di importanza basilare si sono dimostrate fortemente influenzabili da aspetti economici, cioè da conflitti di interesse. Tre, i suoi rami principali si sono prestati a progetti letali. La fisica con le armi atomiche, la chimica con i veleni (si pensi anche a quelli usati in agricoltura), la biologia con la ricerca di armi batteriologiche e ultimamente anche virali.   Ci stavamo preparando per l’agognata convergenza tra la visione scientifica del mondo e quella sapienziale. Tuttavia a questo punto dobbiamo riconoscere che la scienza si è distanziata, invece di avvicinarsi. In particolare, la medicina che si basa su LaScienzah si sta allontanando dalla vita. Abbiamo perdonato troppo a lungo gli errori di partenza della fisica e della biologia, e ci siamo goduti le loro scoperte e tecnologie, senza ricordare loro che rimanevano cose importanti da capire. Basta, è il momento di parlarci chiaro. Il credo in una origine caotica e casuale dell’universo e della vita non è una verità scientifica, ma una supposizione da dimostrare, un presupposto, un postulato. Per non ricordare la faccenda degli esseri umani come derivati delle scimmie. Scusavamo questi scienziati pensando: ma la verità è così evidente che presto anche loro lo capiranno. Invece si sono allontananti e fissati nei loro credi, diventati dogmi, vacche sacre, proibito toccarli, perfino avvicinarli. L’universo viene dal Caos e la vita dal Caso. Come prendersene cura e quale sarà la loro fine? Gli studenti della Sapienza della Verità hanno ora tutto il diritto di considerare quei credi alla stregua di moderne idolatrie. Le visioni del caos iniziale e la sua casualità successiva sono tra i profondi generatori dei disordini sociali ed individuali che gli esseri umani regolarmente attraversano. Chiusa nel suo pensare al negativo e al puramente esteriore, la scienza non ha trovato risposte alle domande più importanti, e la medicina non sa nemmeno quale sia la malattia. Non si è capito la cosa più importante della vita umana, e presto anche dell’universo, che il principio “morte tua vita mia” non ci sta proprio nell’evoluzione, perché mette la morte davanti alla vita. È invece vero il suo reciproco: “vita tua vita mia”, l’essere sempre a favore della vita e delle sue espressioni.

Rivolgiamoci alla Sapienza, i cui pregi nei confronti della scienza sono sempre più tangibili. A proposito della Sapienza è detto (Qoelet 7, 12):

"La Sapienza farà vivere colui che la possiede"

Del suo opposto, della stoltezza viene detto (Proverbi 4, 7):

“Vai via dall’uomo stolto, poiché in lui non percepisci parole di Conoscenza”

La vastità della crisi attuale si va aggravando. Nel contempo, Barukh Hashem , parallelamente a ciò aumenta il numero di persone (singoli individui e anche gruppi) che, grazie anche ad un utilizzo più sano degli attuali mezzi di comunicazione, si sta rendendo conto di quali forze stiano agendo dietro a tutti gli eventi del virus di Wuhan. Si sente un gran risveglio. Bene, perché la menzogna è più grande e pericolosa del previsto. Bisogna denunciarla e non tacere. Non sono soltanto gli interessi economici di big-pharma, nè le mire espansionistiche cinesi, o i big-tech del West, o il collaborazionismo di così tanti governi nazionali al mondo, a stringere in catene schiavi e servi. A proposito, a chi ha coniato il termine “negazionista” non piacerà il suo reciproco. Parliamo di collaborazionismo. Come sono cresciuti i fascismi di destra e di sinistra? Sia con la collaborazione attiva che con la tacita approvazione di numerose schiere di collaboratori del sistema, grandi e piccoli. Tutto ciò si sta ripetendo sotto i nostri occhi, in modo così chiaro che non possiamo perdere questa occasione di chiamare le cose con il loro nome, e dichiarare quale sia la differenza tra verità e menzogna. Non è che i collaborazionisti siano tutti cattivi, per carità, c’è gente solo preoccupata per il proprio futuro, che non si fa domande e chi si beve ogni notizia data dal main-stream. Tutti dimenticano che la malattia-base della psiche è l’Irrazionalità della paura della morte. Si cerca di evadere il suo pensiero da una parte, ma dall’altra piace anche pubblicizzarla davanti a tutti. Per non pensarci si evade nelle distrazioni dei gossip e in spettacoli a rischio di volgarità. Poi di colpo ritornano le dettagliate immagini della morte, in tutti i suoi aspetti fisici, e ci si immerge in esse con malsana curiosità. Il vivere nel mondo mono-dimensionale significa vedere tutto su di una linea che ha due estremità, credendo di dover decidere dove sia il bene e dove sia il male. L’ego fa brutti scherzi, e si cade coinvolti in queste discussioni dentro la propria testa, convinti che da quei vortici di idee possa venir fuori il bene anche per gli altri. Puro dualismo irrisolto, il problema che affligge l’essere umano fin dai tempi dell’albero della conoscenza.

 

 Da un lato si inneggia ai futuri rimedi che la chimica e la biologia troveranno, dall’altra si capisce a sprazzi che non saranno definitivi, e si teme ancora di più l’arrivo di nuove e più pericolose sfide. Tutto ciò è Stoltezza! È una forma di disturbo bipolare collettivo, che oscilla tra inni di lode ai salvatori che nel frattempo sono intervenuti (per guadagnarci), e grida di rabbia verso chi non la pensa nello stesso modo. Il punto centrale di questa oscillazione di umori è la ricaduta in bieche paure che, nonostante i vaccini e i salvatori, il problema si possa ripresentare, ingigantito. Questi sono incubi che, se in un periodo di pace, uno andasse a raccontare al suo psichiatra, si vedrebbe prescrivere un qualche psicofarmaco di alta potenza. Quello che sta avvenendo dietro le quinte della politica mondiale è il radicalizzarsi di un progetto eugenetico che vuole coprire l’umanità intera, in atto già almeno da un secolo. L'eugenetica parte da una intenzione che sembra molto buona: miglioriamo il mondo controllando la riproduzione umana e il suo patrimonio genetico. Non ci saranno più i cattivi, i brutti, gli ignoranti, i poveri, i malati. Buoni propositi, peccato che vengano messi in atto con sistemi a dire poco criminali. Vero razzismo, mascherato da propositi filantropici, lo si è già visto in azione anche i tempi recenti. L’inganno mediatico è che vengono mostrate manifestazioni (spesso violente) contro il razzismo bianchi-neri, per coprire indisturbato un progetto ben più razzista, mirato a dividere l’umanità intera in schiavi/formiche/zombi da una parte, e i loro padroni dall’altra.

 

Ormai la massima parte delle della popolazione umana crede nei vaccini. Li hanno ricevuti inoculati e sono ancora vivi per raccontarlo. Dicono: "I no-vax sono pochi estremisti, non accettano la scienza. Sono una minaccia alla grande maggioranza. Bisogna obbligarli con la forza. Il governo li obblighi per la nostra salute." Ma non pochi si stanno risvegliando ed iniziano a capire la stoltezza e il pericolo di tutto ciò. La stessa scienza sta emergendo male da tutta questa storia. Un insieme di credi in buona parte superati, semi-dogmatici, e comunque influenzabili da pressioni esterne, di scientifico hanno ormai ben poco. Ora la prossima fase del progetto eugenetico attuale è centrato intorno al vaccino OGM, che inserisca chissà quali programmi nell'essere umano. Tutto questo piano si appoggia su conoscenze scientifiche maturate da personaggi che volutamente negano la realtà dell'Anima e dello Spirito presenti in ogni essere umano.

 

Adam è "Edamè le Elion" "sarò simile all'Altissimo". La vita umana è radicata in  חיה   Chaià, la quarta anima, la quarta dimensione. Chaià significa "viva, animale". E' l'anima dell'Animale Vivente, il segreto stesso del perché ognuno di noi è qui e continua a restarci, cercando di realizzare se stesso ed aiutare chi è in cammino verso la Libertà. Quali sono gli ingredienti di una medicina per una vera evoluzione, un vero rimedio ai mali umani? Sono altruismo, gioia, salute, amore e rispetto per gli altri e per la natura, umiltà, apertura mentale e capacità di reggere il confronto con idee diverse. I vaccini, a parte le polveri o altro ivi presenti, vengono preparati da tessuti animali ed umani, che arrivano da esperienze di maltrattamento e di morte, di sofferenza ingiusta. Sono dei frammenti di malesseri energetici. "Mors tua vita mea" è la peggiore delle motivazioni possibili in un progetto umano che dice di essere rivolto alla salute propria e degli altri. Eppure è la motivazione delle figure che muovono l'Eugenetica attuale. A quali insegnamenti della Sapienza eterna si appoggia chi vuole cambiare gli altri a seconda della propria opinione e giudizio? Ma quale giudizio? Come fidarsi di costoro? Questi "salvatori" hanno degli ego giganteschi, sostenuti anche dai loro portafogli. Non li avete mai sentiti citare o rifarsi a fonti di Sapienza Eterna. Quando parlano si sente in loro solo arroganza e godimento malsano per essere così famosi e potenti.

  

Eppure è così evidente! Ogni dose di vaccino è il concentrato di una serie di sofferenze e torture di animali e creature. E' una memoria informativa di una morte ingiusta, in obbedienza al motto "morte tua vita mia" dei padroni. Quello è ancora il regno di Edom. Tutto ciò è rivoltante, come lo è pure vedere quanta gente ancora non capisca delle realtà così ovvie. Ma non è solo il ripetersi di vecchi tentativi di ingrandimenti imperiali. C'è in atto un progetto ancor più velenoso contro l'essere umano. A questo punto la scienza si è distanziata troppo, e la medicina che si basa su di essa si sta allontanando dalla vita.

 

È il momento del grande risveglio, del rivolgerci alla Sapienza, i cui pregi sono sempre più visibili nei confronti della scienza.  I figli di Adamo, i Bnei Adam, sanno che il miglioramento del proprio carattere e delle proprie condizioni di vita vengono da un saggio lavoro interiore, guidato da principi sani e chiari, quali quelli della Sapienza della Verità e quelli della Sapienza Superiore universale. I principi di entrambe sono sempre a favore della Vita, di Chayà, della Vitalità. Il riconoscere Chayà-Sapienza dipende dallo sviluppo della luce della consapevolezza individuale di ognuno di noi. Della Sapienza è detto:

"La Sapienza farà vivere colui che la possiede" (Qoelet 7, 12)

 

 

Ed ora un messaggio da parte di Tzalia:

 

« Il "dono dello Spirito", il Paraclito, che ha già guidato le visioni degli antichi maestri, è la capacità istantanea di intuire dove sia la verità e dove stia invece la menzogna, quasi odorandola. Questa è l'apertura del Terzo occhio, è la Chiaroveggenza promessa a chi supera l'iniziazione attuale. Questo è il senso dell’olfatto messianico,

che non giudica secondo ciò che vede e ciò che sente. »

 

                                                                                  (Tzalya)

 

  

 

 

Diamo ora un esempio degli aspetti luminosi di questo Salmo (27. 4):


“Una cosa ho chiesto al Signore, quella richiederò, risiedere nella casa di YoHeVaHe  tutti i giorni della mia vita, osservare la piacevolezza del Signore,
e visitare i suoi Palazzi”

 

Come non pensare ai Palazzi della Merkavà? Qui di seguito c’è la traduzione completa del Salmo 27, dopo di che vedremo il verso che fa menzione della Terra di Vita.

 

 

Salmo 27

 

A Davide. YoHeVaHe  è la mia luce e la mia salvezza, di chi avrò timore, fortezza della mia vita, di chi avrò paura?

Nell’avvicinarsi a me i malvagi, per mangiare la mia carne, miei persecutori e nemici, loro inciamperanno e cadranno.

Se si radunasse contro di me un accampamento non temerà il mio cuore,

Se si alzasse su di me la guerra, di ciò sono sicuro.

Una cosa ho chiesto al YoHeVaHe , quella richiederò: risiedere nella casa di YoHeVaHe  tutti i giorni della mia vita, osservare la piacevolezza di YoHeVaHe   e visitare i suoi Palazzi.

Poiché mi nasconderà nella Sua sukkà , nel giorno malvagio mi renderà segreto nel segreto della Sua tenda, mi porrà in alto sulla roccia.

Ed ora la mia testa si alzerà sopra i miei nemici intorno, e offrirò nella Sua tenda sacrifici di suoni gioiosi, canterò e suonerò a YoHeVaHe  .

Ascolta YoHeVaHe  la mia voce, chiamerò, abbi grazia e rispondimi.

A Te ha detto il mio cuore: Che il mio volto desideri il Tuo, YoHeVaHe desidererò.

Non nascondermi il Tuo volto, non adirarti col tuo servo, sei stato il mio aiuto, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Poiché mio padre e mia madre mi hanno abbandonato e YoHeVaHe mi ha raccolto.

Insegnami YoHeVaHe la tua via, e conducimi sul sentiero della rettitudine…

Oh, si che credo di vedere la bontà di YoHeVaHe nella Terra della Vita!

Spera in YoHeVaHe, sia forte e coraggioso il tuo cuore e spera in YoHeVaHe .


Ogni verso di questo Salmo è una miniera di doni di vita, perle e diamanti che ci danno energia e che si possono poi scambiare in ulteriore sapienza. Ora ci limitiamo ad osserva le ultime due parole del verso 13:


                            ארץ חיים       Terra di Vita  (valore 359)


Gli studenti della sapienza superiore sanno quale sia la Eretz Chaim, la Terra di Vita. Lo sanno perché hanno fatto piena esperienza della schiavitù in Egitto, e hanno scelto la libertà. Con la conoscenza del Nome di 72, insieme a Mosè gli studenti sono andati oltre il mar Rosso. Poi hanno superato le 42 Iniziazioni dei quarant’anni nel Sinai con l’aiuto del Nome di 42, l’Ana be Koach.

All’entrata nella terra di Canaan i nostri studenti hanno dovuto imparare a non credere alle pressioni mediatiche dei servi dei Baalim, i falsi profeti degli Dei padroni. Insieme a ciò c’è il distaccarsi dalle Asherot, i piaceri al femminile, modi discutibili e spesso inefficaci per divertirsi. Ognuno di noi lo sta facendo, o ci sta sinceramente provando. Questa è Eretz Israel, l’angolo di santità consapevole e meritata, presente nel cuore del nostro pensiero. Sono piccoli e grandi appezzamenti di terra, stando in piedi sui quali riconosciamo le scintille di verità e di amore, ovunque esse si trovino.

Nella Terra di Israele soffia un vento speciale, è lo Spirito. È un vento forte e gentile allo stesso tempo, e ci incita, ci spinge, ci porta oltre la terra dei figli di Giacobbe, verso il balzo alla Terra di Vita. La Terra di Vita è quando tutte queste scintille si moltiplicano e si uniscono in isole, continenti, danzando entro confini in continuo rinnovamento pacifico.



I bless all of us to be part of such a beautiful dance.




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